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Trebula Suffenas era un’antica città romana situata nei pressi dell’attuale Ciciliano (RM). Sorta su un precedente insediamento degli Equi, divenne un importante centro agricolo e commerciale. Oggi sono ancora visibili i resti del teatro, delle terme e del foro, testimonianza del suo passato.

L’Olivo (Olea europaea L.) è un albero sempreverde della famiglia delle Oleaceae, simbolo millenario del Mediterraneo. Caratterizzato da tronco nodoso, foglie argentee e frutti ricchi di olio, rappresenta forza, resilienza e continuità della vita. Capace di vivere per secoli, affonda le proprie radici in terreni aridi trasformandoli in luoghi di fertilità.
L’Olivo occupa un posto centrale nella cultura mediterranea e nella tradizione monastica. I monaci producevano olio destinato all’alimentazione, ai medicamenti, ai balsami e alle lampade votive. L’olio era considerato un rimedio universale per lenire la pelle, favorire la guarigione delle ferite e sostenere la salute generale, mentre i decotti di foglie erano utilizzati come tonici e depurativi.
I principali componenti sono acido oleico, oleuropeina, idrossitirosolo, polifenoli, flavonoidi, squalene e vitamina E, responsabili delle proprietà antiossidanti, cardioprotettive, antinfiammatorie ed emollienti. L’olio extravergine di oliva è generalmente molto sicuro e ben tollerato. Gli estratti di foglie possono contribuire ad abbassare la pressione arteriosa e la glicemia; si raccomanda quindi cautela in caso di terapia con farmaci antipertensivi o antidiabetici, previo parere del medico.

Lo zafferano è una pianta bulbosa della famiglia delle Iridaceae, coltivata fin dall’antichità per i suoi preziosi stimmi rosso intenso, raccolti manualmente all’alba durante la breve fioritura autunnale. Simbolo di luce, prosperità e trasformazione, rappresenta la capacità di trarre ricchezza e bellezza anche dalla terra più austera.
Lo zafferano era molto apprezzato nelle antiche spezierie e nei monasteri medievali, dove veniva impiegato come rimedio ricostituente e digestivo, oltre che come colorante naturale per tessuti, manoscritti e preparazioni alimentari. Era considerato una spezia preziosa, riservata alle occasioni importanti e alle preparazioni più raffinate.
I principali componenti sono crocine, crocetina, safranale e picrocrocina, responsabili delle proprietà antiossidanti, neuroprotettive e antinfiammatorie. Lo zafferano è generalmente sicuro se consumato nelle quantità alimentari. Dosi elevate possono causare effetti indesiderati; è consigliata cautela durante gravidanza e allattamento e in caso di assunzione di farmaci anticoagulanti o di terapie specifiche, previo parere del medico.

L’Elicriso è una pianta mediterranea della famiglia delle Asteraceae, riconoscibile per i suoi fiori giallo intenso e il fogliame argenteo. Simbolo di immortalità, resistenza e rigenerazione, è tradizionalmente associato alla protezione, alla guarigione dei tessuti e alla forza vitale.
L’Elicriso era molto apprezzato nella tradizione monastica per la preparazione di oleoliti e balsami destinati al trattamento di ferite, scottature e dolori articolari, grazie alle sue proprietà lenitive e rigeneranti.
I principali componenti sono italidioni, acetato di nerile, arzanolo e flavonoidi, responsabili delle proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, antibatteriche e cicatrizzanti. L’olio essenziale è generalmente ben tollerato, ma è consigliato evitarne l’uso in gravidanza, nei bambini sotto i 6 anni, in caso di ostruzione delle vie biliari e utilizzare cautela se si assumono farmaci anticoagulanti.

La Mentuccia è una pianta aromatica mediterranea della famiglia delle Lamiaceae, dal profumo che ricorda menta e origano. Simbolo di vitalità, energia e purificazione, è tradizionalmente associata al benessere digestivo, alla respirazione e alla chiarezza mentale.
La Mentuccia era molto apprezzata nella tradizione contadina e monastica per la preparazione di liquori digestivi ed elisir stomachici. In cucina accompagna tradizionalmente funghi e carciofi, favorendone la digestione.
I principali componenti sono pulegone, mentone e acido rosmarinico, responsabili delle proprietà digestive, antinfiammatorie, antibatteriche e antiossidanti. L’olio essenziale va utilizzato con cautela: è controindicato in gravidanza, non deve essere assunto per lunghi periodi per via interna e va sempre impiegato diluito, poiché dosi elevate possono risultare epatotossiche.

La Melissa è una pianta perenne della famiglia delle Lamiceae, dal caratteristico profumo di limone. Simbolo di serenità, armonia e conforto, è tradizionalmente associata al benessere emotivo e al cuore. Fin dall’antichità è considerata un rimedio per alleviare malinconica, stress e tensioni nervose.
La Melissa è l’ingrediente principale della celebre Acqua di Melissa dei Carmelitani, preparazione monastica utilizzata dal XVII secolo per favorire digestione, serenità e benessere generale.
I principali componenti sono acido rosmarinico, citral, citronellale e flavonoidi, responsabili delle proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, rilassanti e antivirali. La Melissa è generalmente ben tollerata, ma l’olio essenziale va sempre diluito prima dell’uso sulla pelle. Si consiglia cautela in caso di ipotiroidismo e di uso contemporaneo di farmaci sedativi.

Laurus nobilis è un albero sempreverde della famiglia delle Lauraceae, caratterizzato da foglie coriacee, glabre e lucenti. Sfida le stagioni con la sua immutabile chioma scura. Originario dell’Asia Minore ma naturalizzato in tutto il bacino del Mediterraneo. La parola alloro deriva dal latino laurus. Il termine è legato anche all’idea di gloria e onore, poiché la corona di alloro (corona laurea) veniva donata ai vincitori, ai poeti e agli uomini illustri.
Simbolicamente l’alloro rappresenta vittoria, sapienza, gloria e immortalità. Nella tradizione greca era consacrato ad Apollo, dio della poesia, della conoscenza e delle arti, e si credeva avesse proprietà protettive e purificatrici.
L’alloro veniva usato per corone di vincitori e poeti (simbolo di trionfo), riti di protezione della casa, liquori digestivi e rimedi popolari.
L’olio essenziale di alloro contiene principalmente 1,8-cineolo (eucaliptolo), linalolo, eugenolo, terpeni e flavonoidi, composti responsabili delle sue proprietà aromatiche e benefiche.
Va utilizzato sempre diluito, poiché può risultare irritante per la pelle, ed è sconsigliato l’uso interno senza la supervisione di un esperto. È inoltre preferibile evitarne l’impiego in gravidanza e nei bambini piccoli senza parere medico, e prestare attenzione in caso di sensibilità o allergie cutanee.

La lavanda è un arbusto sempreverde della famiglia delle Lamiaceae, caratterizzato da spighe viola-blu e foglie argentee. Simbolo di purezza, equilibrio e serenità, è tradizionalmente associata alla purificazione del corpo e della mente. Fin dall’antichità veniva utilizzata per profumare, detergere e favorire il benessere psicofisico.
La lavanda era ampiamente utilizzata nei monasteri per purificare gli ambienti, conservare i manoscritti e preparare oleoliti destinati al trattamento di emicranie, irritazioni cutanee e piccoli disturbi della pelle.
I principali componenti sono linalolo e acetato di linalile, responsabili delle proprietà rilassanti, ansiolitiche, antinfiammatorie e antisettiche. La lavanda è generalmente ben tollerata; possono verificarsi rari casi di sensibilizzazione cutanea. L’uso interno dell’olio essenziale è sconsigliato in presenza di gravi patologie epatiche e va sempre effettuato sotto controllo di un professionista.

Il Rosmarino è un arbusto mediterraneo sempreverde, noto per il suo profumo balsamico e le foglie aghiformi. Il suo nome deriva dal latino ros marinus (“rugiada del mare”). Nella tradizione simboleggia memoria, fedeltà e chiarezza mentale. Gli antichi Greci lo usavano per favorire la concentrazione, mentre una leggenda cristiana racconta che i suoi fiori divennero azzurri dopo il passaggio della Vergine Maria.
È celebre l’Acqua della Regina d’Ungheria, un antico distillato a base di rosmarino utilizzato come tonico e rimedio per dolori reumatici e affaticamento.
I principali componenti del rosmarino sono l’1,8-cineolo, dalle note fresche e balsamiche, tradizionalmente associato all’azione espettorante e al sostegno delle funzioni cognitive; la canfora, che caratterizza il profilo aromatico della pianta ed è utilizzata per favorire la circolazione e alleviare la tensione muscolare; e l’acido carnosico, un prezioso composto naturale dalle proprietà antiossidanti e studiato per il suo ruolo protettivo a livello cellulare e neuronale.
L’olio essenziale di rosmarino, essendo altamente concentrato, richiede un utilizzo consapevole. È sconsigliato nei bambini piccoli e nelle persone con epilessia; in caso di calcolosi biliare è opportuno utilizzarlo solo previo parere medico.

La Salvia è una pianta aromatica mediterranea il cui nome deriva dal latino “salvere” (“stare bene”). Tradizionalmente è considerata un simbolo di longevità, sapienza e protezione della vita. Nella cultura antica era associata a rituali sacri e alla figura della “donna saggia”.
Nei monasteri la salvia era impiegata per preparare tonici e rimedi destinati ai malati e per l’igiene orale. Le foglie fresche venivano masticate per pulire i denti e migliorare l’alito.
Il cosiddetto “Vino di Lunga Vita” si preparava lasciando macerare foglie di salvia in vino bianco con scorza di limone e rosmarino. Veniva assunto dopo i pasti per favorire la digestione e sostenere memoria e vitalità.
L’olio essenziale di salvia contiene principalmente tujone, 1,8-cineolo, canfora, borneolo e composti fenolici, responsabili delle sue proprietà aromatiche e tonificanti. Va utilizzato con cautela, sempre diluito, evitando l’uso in gravidanza, allattamento, nei bambini piccoli e in caso di epilessia o sensibilità alla pianta.
L’idrolato di salvia contiene tracce delle molecole aromatiche della pianta, oltre a polifenoli e tannini, che gli conferiscono un’azione riequilibrante e purificante. È generalmente più delicato dell’olio essenziale, ma va evitato in caso di allergie e conservato correttamente.